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martedì 10 aprile 2012

WRITER DENUNCIATO DALLA POLIZIA MENTRE IMBRATTAVA ALCUNI VAGONI NELLA STAZIONE FERROVIARIA DI VASTO-SAN SALVO

Un uomo di origini inglesi, ma residente in città ormai da diverso tempo, è stato pizzicato dagli agenti del Commissariato di Polizia di Vasto mentre imbrattava alcuni vagoni nella stazione ferroviaria Vasto-San Salvo.Insieme ad altri tre amici, armato di una serie di bombolette spray di vari colori, alle ore 23.30 della notte appena trascorsa, si è recato dietro la stazione ferroviaria di Vasto – San Salvo e precisamente tra il 4° e il 5° binario, ove erano parcheggiati alcuni vagoni ferroviari.
Con il calar della notte il gruppo è entrato all’opera, pronto a realizzare il graffito sulle carrozze del treno.
Qualcuno però, vedendo delle persone armeggiare tra i binari, ha pensato di avvertire il 113.
Gli operatori della Squadra Volante, coordinati dal Dirigente Dr. Cesare Ciammaichella, prontamente arrivati sul posto, hanno sorpreso uno dei “wraiters” (pseudo artisti di strada), ancora con la bomboletta spray in mano. Gli altri tre con la complicità della notte, sono riusciti a dileguarsi nelle campagne circostanti. Il giovane bloccato dalla Polizia è stato accompagnato negli uffici del Commissariato, identificato per H.C., di anni 32 è stato denunciato a piede libero ai sensi dell’art. 639 del C.P..Lo zaino, contenente il materiale utilizzato per il deturpamento dei vagoni, è stato sequestrato.
I “writers” non hanno ben calcolato gli effetti della loro bravata, perchè si rischia la reclusione fino a sei mesi, in quanto il deturpamento è avvenuto su mezzi di trasporto pubblici.
Se poi ad essere imbrattati sono monumenti storici o artistici la reclusione può arrivare a un anno e la multa a 3mila euro. Se i fermati sono recidivi la pena arriva fino a due anni di carcere e la sanzione a 10.000 euro.
La rimozione dei graffiti comporta lo stop di ogni carrozza nelle officine, per un’intera giornata. Ai danni causati dai graffiti, oltre alla sosta forzata dei mezzi nelle officine, si aggiungono le ingenti somme di denaro da utilizzare per la ripulitura, con inevitabili ripercussioni sul servizio pubblico e con il conseguente disagio alla collettività.

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