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venerdì 17 agosto 2012

L'ISOLA ECOLOGICA DI SAN SALVO SEQUESTRATA DAI CARABINIERI DEL NOE

Scatta il sequestro preventivo per l’isola ecologica di San Salvo. Ieri, 16 agosto, sono arrivati da Pescara i carabinieri del Noe che hanno apposto i sigilli all’area, proprio di fianco alla caserma dei carabinieri, dove vengono conferiti i rifiuti ingombranti e dove viene effettuato lo stoccaggio prima del trasporto in discarica.
Questa mattina è stato il sindaco Tiziana Magnacca, insieme alla giunta e agli altri esponenti della maggioranza, a dare la notizia alla stampa. “Perché è stato operato il sequestro? L’isola non è dotata di approvazione comunale e dell’approvazione per lo stoccaggio”. Un provvedimento che quindi ha lasciato basiti i neo amministratori della città, perché l’isola ecologica è stata aperta nel 1994. “Poi fino al 2010 è stata gestita dal Comune, prima di passare alla Sapi che si occupa del servizio di igiene urbana”.
L’isola ecologica, o meglio l’ecocentro, è molto utilizzato dai cittadini, che qui quotidianamente portano tutto ciò che non viene raccolto con la raccolta porta a porta. “Certamente la posizione dell’isola non è la migliore –ha detto il sindaco-, ma ne eravamo consapevoli e proprio per questo una delle prime cose che ho fatto dopo l’insediamento è stato incaricare il competente settore per elaborare un nuovo progetto. Inoltre ci siamo mossi presso provincia e regione per reperire i fondi per la realizzazione di un nuovo centro”.
Il sequestro è avvenuto in un momento particolarmente critico per la città di San Salvo. “In questo momento cruciale della stagione estiva è un vero disastro perché abbiamo raddoppiato la nostra popolazione. I nostri cittadini in questi anni hanno imparato ad utilizzare questo punto di raccolta. Ora che troveranno chiuso gli chiediamo di avere pazienza finchè non si risolverà la situazione”.
Anche questa mattina in molti si erano recati in via dello Stadio con oggetti ingombranti in auto e hanno trovato gli addetti che li hanno rimandati indietro. L’amministrazione, tramite i legali Clementina De Virgiliis e Fiorenzo Cieri presenterà un’istanza di dissequestro, per tutelare la città in una situazione di necessità.
“Stiamo subendo ancora una volta l’inerzia delle passate amministrazioni –ha commentato la Magnacca-, che in venti anni hanno tenuto aperto il centro di raccolta senza averlo autorizzato. Mi ha colpito che l’intervento di sequestro sia arrivato proprio ora –ha commentato il sindaco-, è una cosa che non può passare inosservata”.
I legali ora faranno il loro lavoro, puntando anche sul fatto che la chiusura dell’isola creerebbe una situazione davvero difficile in città. Resta da capire come sia stato possibile che un centro di raccolta, stoccaggio e smistamento rifiuti sia rimasto aperto dal 1994 ad oggi senza mai essere stato autorizzato dall’amministrazione comunale stessa.
Per ora, il disagio evidente è quello subito dai cittadini. Sia perché ora dovranno tenere in casa ciò che avrebbero conferito qui e poi perché i camioncini per la raccolta differenziata ora dovranno compiere molti viaggi in più per andare ogni volta a scaricare al Civeta, invece che passare dal centro di compattamento dove poi i rifiuti venivano caricati in camion grandi.

da vastoweb.com 

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