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lunedì 14 febbraio 2011

LE REAZIONI DEL MONDO POLITICO ALLE DIMISSIONI DI LAPENNA

FORTE A LAPENNA: RITIRA LE DIMISSIONI
"In qualità di presidente del Consiglio comunale di Vasto chiedo al sindaco Luciano Lapenna di ritirare le dimissioni. In alcun modo le primarie di un partito, che peraltro si terranno tra 10 giorni, debbono inficiare l’attività amministrativa. Occorre che tutti siano responsabili. Sono convinto sia questa l’opinione della città”.
LE ALTRE REAZIONI DEL MONDO POLITICO

COLETTI (PD): "MI ATTIVO PER COMPRENDERE L'ACCADUTO"
"È un'emergenza di cui non conosciamo bene le ragioni. Luciano Lapenna è un bravissimo amministratore e ritengo che avesse la possibilità di continuare a fare bene il sindaco".
È la reazione di Tommaso Coletti, presidente provinciale di Chieti del Pd, alla notizia delle dimissioni del primo cittadino.
"Tante cose buone sono state fatte - prosegue Coletti - soprattutto nella più completa trasparenza amministrativa . A me dispiace particolarmente, perché sono legato a Luciano da vecchia amicizia (è stato assessore con il senatore alla Provincia di Chieti, ndc) e sono soprattutto consapevole del fatto che il comune di Vasto, sotto la sua guida, avrebbe potuto continuare a crescere. Adesso c'è una situazione nuova, con Giuseppe Forte che si è proposto per le primarie: dobbiamo verificare se la presa di posizione di Lapenna è irrevocabile, oppure sottende qualche problema che dobbiamo risolvere in fretta".
"Io - conclude Coletti - come presidente provinciale del Pd, mi attiverò per comprendere bene ciò che è successo e ripristinare l'unità del Pd, necessaria per poter affrontare le elezioni con la coalizione di centrosinistra che ha concrete possibilità di continuare a governare Vasto".

DESIATI (Progetto per Vasto): "SONO PREOCCUPATO"
"Sono preoccupato e lo sono come vastese. Come vastese impegnato fin da ragazzo per questa citta'. Al di la' di ogni schieramento politico, di ogni partito.
La nostra citta' - afferma Desiati - sta vivendo anni di grave incertezza in un momento in cui occorrerebbe fare scelte importanti, scelte di fondo: idee e progetti sostenuti da responsabilita' individuale, capacita' amministrativa e politica. Invece, gli organizzatori della politica locale sono impegnati in bizantinismi e lotte personali interne, senza aver proposto la benche' minima traccia di progetto amministrativo.
Il sindaco in carica si dimette ed azzera la giunta per sminuire il potere degli assessori che gli si contrappongono in assurde primarie, lasciando la citta' nella totale incertezza e con un bilancio non approvato; il PdL tergiversa nella individuazione di strategie nuove e vincenti, mostrando difficolta' nel proporre alternative progettuali valide; il Centrosinistra e' dilaniato da lotte di potere personali a suggello della propria mediocrita' amministrativa. Vasto ingrigisce ed impoverisce, divorata da interessi economici anonimi che non concedono ricadute in termini di ricchezza per i suoi cittadini. E' il momento di ripartire, salvando quel che di buono c' e' da salvare e rilanciando una fortissima azione amministrativa e di responsabilita' politica delle migliori intelligenze della citta'".


L'INTERVENTO DI D'ALESSANDO (Alleanza per Vasto)
"A me pare che il titolo del libro, scritto e pubblicato l'anno scorso con l'amico Nicola Del Prete: "Amministrazione Lapenna e Partito democratico. Storia di due storie mai nate" sia di tristissima attualità" - afferma Davide D'Alessandro, coordinatore cittadino di Alleanza per Vasto. "Perché le dimissioni del sindaco di Vasto sono figlie di un duplice fallimento: la sua amministrazione e il suo partito. Accettare le primarie, comunicare ai cittadini vastesi che si terranno il 27 febbraio, non condividere il nome del competitore e dimettersi da sindaco per rovesciare il tavolo, non è un finale dignitoso. Sono poco interessato su come ne esce Lapenna, ma sono molto interessato su come ne escono le Istituzioni: ne escono a pezzi. A questo punto il voto di maggio ha un'importanza fondamentale: occorre voltare pagina dopo cinque anni bui, rilanciare la città con un progetto politico di spessore, realizzare una grande alleanza civica e politica. Lapenna potrà anche dar vita a una nuova Giunta elettorale, ma la credibilità è finita da tempo. Nel 2006 aveva promesso di cambiare Vasto. Non è accaduto."

SIGISMONDI (PDL): "DIMISSIONI DI LAPENNA TARDIVE"
"Il centrosinistra, con ogni probabilità - dice Etel Sigismondi, segretario cittadino del PdL - non riesce nemmeno a durare cinque anni a conferma della scarsa affidabilità della coalizione. Le dimissioni di Lapenna sono tardive, perché doveva accorgersi ben prima di una situazione che ha determinato una vera e propria paralisi, a grave danno della città e dei vastesi. Più volte avevamo invitato il sindaco a dimettersi, proprio per le tante contraddizioni che caratterizzavano la maggioranza ed in particolare il Pd. Queste dimissioni - conclude - suonano come un de profundis per il centrosinistra".

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